Il numero che quasi nessun gestore calcola davvero
Sai esattamente quanto ti resta in tasca da una prenotazione Booking.com da 300€? La maggior parte dei gestori conosce la percentuale di commissione a memoria, ma pochi fanno il conto completo includendo tutti i costi indiretti collegati.
Le commissioni standard delle principali OTA
Le percentuali variano nel tempo e per accordi specifici, ma gli ordini di grandezza tipici sono:
- ●Booking.com: 15-18% del valore della prenotazione (può salire con programmi come Genius o Preferred)
- ●Airbnb: commissione all'host tipicamente 3%, più una commissione all'ospite che rende il totale pagato più alto — l'effetto pratico sul prezzo percepito dall'ospite è comunque significativo
- ●Expedia: commissioni comparabili a Booking.com, spesso nella fascia 15-20%
Queste percentuali cambiano nel tempo e per Paese: verifica sempre le condizioni aggiornate nel tuo pannello partner prima di fare calcoli precisi.
L'esempio numerico completo
Prendiamo una prenotazione da 300€ per 3 notti su Booking.com, con commissione al 17%:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo pagato dall'ospite | 300,00€ |
| Commissione Booking.com (17%) | -51,00€ |
| Netto incassato dalla struttura | 249,00€ |
| IVA su commissione (se applicabile, verifica con il tuo commercialista) | variabile |
Su questa singola prenotazione, il 17% del ricavo sparisce prima ancora di calcolare i costi operativi (pulizie, colazione, utenze) che affronteresti comunque per ospitare quell'ospite indipendentemente dal canale.
Il confronto con la prenotazione diretta
Se lo stesso ospite avesse prenotato direttamente (telefono, sito, passaparola), a parità di prezzo pagato:
| Canale | Prezzo pagato | Commissione | Netto struttura |
|---|---|---|---|
| Booking.com | 300€ | 51€ (17%) | 249€ |
| Diretto | 300€ | 0€ | 300€ |
La differenza di 51€ su una singola prenotazione è quasi il costo di una notte extra. Su base annuale, per una struttura che genera 30.000€ di ricavi principalmente da OTA, questo significa circa 5.100€ l'anno che restano sulla piattaforma invece che in tasca al gestore.
Le OTA non sono "il nemico" — sono un canale con un costo
Questo non significa abbandonare le OTA: portano volume, visibilità e ospiti che altrimenti non ti troverebbero mai. La domanda giusta non è "OTA sì o no", ma "qual è il giusto equilibrio tra i canali", sapendo con precisione cosa costa ciascuno.
Come ridurre la dipendenza dalle OTA senza abbandonarle
- Investi nel canale diretto: un sito con motore di prenotazione, anche semplice, elimina la commissione su ogni prenotazione che genera
- Offri un piccolo incentivo alla prenotazione diretta (nota: la parità tariffaria richiesta da molte OTA vieta di offrire prezzi più bassi, ma puoi offrire vantaggi extra come late check-out gratuito o una bottiglia di benvenuto)
- Fidelizza gli ospiti passati: un ospite che ha già soggiornato da te e ha il tuo contatto diretto non ha bisogno di passare da un'OTA la volta successiva
- Cura la tua presenza online indipendente (Google Business Profile, sito con buone informazioni) così chi ti cerca per nome ti trova senza passare da un intermediario
Come tenere sotto controllo il costo reale dei canali
Registrare la fonte di ogni prenotazione (Booking, Airbnb, diretto, altro) ti permette di calcolare, a fine mese, quanto hai realmente pagato in commissioni rispetto al ricavo totale — un numero che raramente si ha sott'occhio senza tracciarlo sistematicamente prenotazione per prenotazione.
Riepilogo pratico
- Calcola sempre il netto, non il lordo, quando valuti la redditività di un canale
- Il 15-20% di commissione OTA è un costo reale, da confrontare con l'investimento nel canale diretto
- Non abbandonare le OTA, ma bilancia consapevolmente il mix di canali
- Traccia la fonte di ogni prenotazione per sapere quanto stai davvero pagando in commissioni ogni mese
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