Normativa25 settembre 2026·6 min di lettura

CIR e CIN: differenze tra codice regionale e codice nazionale (e cosa esporre)

Che differenza c'è tra il codice identificativo regionale (CIR, CITRA, CIS…) e il CIN nazionale, come si ottiene il CIN sulla BDSR, dove va esposto e quali sanzioni prevede l'art. 13-ter del D.L. 145/2023.

Due codici, un obiettivo

Prima del CIN, molte Regioni avevano introdotto un proprio codice per identificare strutture ricettive e locazioni turistiche, con nomi diversi: il CIR in Lombardia, il CITRA in Liguria, il CIS in Puglia, e altri ancora. Ogni codice valeva solo nel suo territorio, con regole e procedure proprie.

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) unifica il sistema: è unico su tutto il territorio nazionale, viene assegnato dal Ministero del Turismo attraverso la BDSR (Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche) ed è previsto dall'art. 13-ter del D.L. 145/2023, convertito dalla legge 191/2023.

Questa è una guida divulgativa: le procedure regionali variano. Verifica sempre le indicazioni della tua Regione e del portale BDSR.

Le differenze in sintesi

Codice regionale (CIR e simili)CIN
Chi lo rilasciaLa RegioneIl Ministero del Turismo, tramite la BDSR
Dove valeNella Regione che lo ha istituitoIn tutta Italia
Nome e formatoDiversi da Regione a RegioneUnico, nazionale
ObbligatorietàSecondo la legge regionaleObbligatorio a livello nazionale dal 1° gennaio 2025

Come si ottiene il CIN

  1. Accedi alla BDSR con SPID o CIE
  2. Se la Regione aveva già un codice regionale, trovi normalmente l'immobile già presente grazie ai dati trasmessi dalla Regione: verifichi i dati, li completi e richiedi il CIN
  3. Se non c'era un codice regionale, inserisci i dati dell'immobile e le dichiarazioni sui requisiti, comprese quelle sulla sicurezza (rilevatori di gas e monossido di carbonio dove servono, estintori)
  4. Il CIN viene assegnato al termine della procedura

Per le dotazioni di sicurezza da dichiarare, lo strumento gratuito dotazioni di sicurezza per affitti brevi calcola estintori e rilevatori in base a metri quadri, piani e apparecchi. Il dettaglio è nella guida alle dotazioni obbligatorie.

Dove va esposto

  • ●All'esterno dell'edificio in cui si trova la struttura o l'unità immobiliare, nel rispetto di eventuali vincoli
  • ●In ogni annuncio, su qualsiasi canale: OTA, sito proprio, portali, social

Booking.com e Airbnb hanno un campo dedicato al CIN nel pannello della struttura. Il codice regionale, dove esiste ancora, può dover comparire insieme al CIN: dipende dalla tua Regione.

Le sanzioni previste

L'art. 13-ter del D.L. 145/2023 prevede, tra l'altro, sanzioni amministrative:

  • ●da 800 a 8.000 € per chi concede in locazione un immobile privo di CIN
  • ●da 500 a 5.000 € per la mancata esposizione e indicazione del CIN
  • ●da 600 a 6.000 € per la mancanza dei requisiti di sicurezza

Le sanzioni vengono applicate dal Comune in cui si trova l'immobile. La normativa è in evoluzione: controlla il testo vigente sul sito del Ministero del Turismo prima di considerare gli importi definitivi.

Riepilogo pratico

  1. Il codice regionale vale in Regione, il CIN in tutta Italia ed è obbligatorio dal 1° gennaio 2025
  2. Il CIN si richiede sulla BDSR con SPID o CIE, spesso partendo dai dati regionali già presenti
  3. Servono le dichiarazioni sui requisiti di sicurezza
  4. Va esposto fuori dall'edificio e in ogni annuncio
  5. Verifica con la tua Regione se il codice regionale va mostrato insieme al CIN

Per l'inquadramento generale, vedi anche la guida al CIN.

FrontDesk è il gestionale gratuito per hotel e B&B italiani.

Provalo gratis

Prova FrontDesk gratis

Il gestionale per hotel e B&B italiani. Nessuna registrazione richiesta.

Inizia subito gratis

Dove si concentrano B&B e case vacanze in Italia

I comuni italiani più extra-alberghieri, dati ISTAT 2025.