Revenue Management24 settembre 2026·6 min di lettura

Soggiorno minimo (min stay): come impostarlo senza perdere prenotazioni

Quando conviene imporre un soggiorno minimo, come variarlo per stagione e giorno della settimana, come evitare i "buchi" di una notte nel calendario e quando allentarlo a ridosso della data.

Perché il soggiorno minimo esiste

Ogni prenotazione, di una notte o di dieci, porta con sé un turnover: pulizia completa, cambio biancheria, lavanderia, check-in e check-out. Il soggiorno minimo (MLOS, minimum length of stay) serve a evitare che il costo di questi passaggi mangi il ricavo delle notti brevi, e a proteggere i periodi di alta domanda dalle prenotazioni che bloccano il calendario nel modo sbagliato.

Impostato male, però, fa perdere prenotazioni: chi cerca una notte sola non prenota da te e va dalla concorrenza.

Il conto di una notte sola

Un esempio illustrativo, da rifare con i tuoi numeri:

  • ●Tariffa per notte: 80 €
  • ●Costo di un turnover (pulizia, lavanderia, prodotti): 30 €
SoggiornoRicavoCosto turnoverResta
1 notte80 €30 €50 €
2 notti160 €30 €130 €
3 notti240 €30 €210 €

Con una notte sola il turnover pesa per più di un terzo del ricavo; con tre notti per un ottavo. È per questo che, quando la domanda c'è, due notti a 80 € valgono più di due prenotazioni da una notte: stesso ricavo, doppio turnover.

Varia il minimo con la domanda

Un minimo uguale tutto l'anno è quasi sempre sbagliato. Una struttura tipica:

  • ●Alta stagione ed eventi: minimo più alto (per esempio 2-3 notti), perché le notti si vendono comunque
  • ●Weekend: minimo di 2 notti sul venerdì-sabato, per evitare che una notte di sabato isolata lasci invenduto il venerdì
  • ●Bassa stagione e giorni feriali: nessun minimo, o una notte con tariffa più alta

Il problema dei buchi

Il costo nascosto del soggiorno minimo sono i "buchi": una notte libera tra due prenotazioni che, con un minimo di due notti, nessuno potrà mai prenotare. Tre modi per evitarlo:

  1. Allenta il minimo a ridosso della data: se mancano pochi giorni e la notte è ancora libera, togli il vincolo
  2. Minimo sull'arrivo, non sulla notte: imponi il minimo solo agli arrivi in certi giorni (per esempio il venerdì), lasciando liberi gli altri
  3. Controlla il planner ogni settimana e cerca le notti isolate: sono le prime da liberare dal vincolo

Su Booking e Airbnb

Entrambe le piattaforme permettono di impostare il soggiorno minimo per data o per periodo. Se usi la sincronizzazione iCal, ricorda che il calendario sincronizza solo le date occupate, non le regole: il minimo va impostato separatamente su ogni canale. Vedi la guida alla sincronizzazione dei calendari.

Misura, non indovinare

Dopo un mese con il nuovo minimo, confronta occupazione, ADR e RevPAR con lo stesso periodo senza vincolo: se il RevPAR sale, il minimo lavora per te; se scendono le prenotazioni senza che salga l'ADR, è troppo alto. Il calcolatore RevPAR e ADR fa il conto in un minuto. Per il quadro generale delle tariffe, vedi i prezzi dinamici per piccole strutture.

Riepilogo pratico

  1. Il soggiorno minimo compensa il costo fisso del turnover
  2. Variarlo per stagione e giorno della settimana, non tenerlo fisso
  3. Minimo di 2 notti nei weekend di domanda, nessuno nei feriali di bassa
  4. Allentarlo a ridosso della data per non lasciare buchi
  5. Impostarlo su ogni canale: iCal non sincronizza le regole
  6. Verificarne l'effetto sul RevPAR

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