L'annuncio ha due lavori
Un buon annuncio deve far prenotare e allo stesso tempo far arrivare l'ospite giusto: chi ha capito esattamente cosa trova. La maggior parte delle recensioni negative nasce da una distanza tra ciò che l'annuncio ha fatto immaginare e ciò che l'ospite ha trovato. Un annuncio onesto converte un po' meno i curiosi e molto meglio chi prenota davvero.
Prima di tutto: i dati obbligatori
- ●CIN: va indicato in ogni annuncio, su ogni canale. Booking.com e Airbnb hanno un campo dedicato: compilalo, altrimenti rischi sanzioni e la sospensione dell'annuncio. Vedi CIR e CIN: differenze e obblighi
- ●Imposta di soggiorno: indica che è dovuta, quanto costa e come si paga, così l'ospite non la scopre al check-in. Se non hai chiaro il calcolo, parti dalla guida alla tassa di soggiorno
- ●Costi aggiuntivi (pulizie finali, supplementi): inseriscili nei campi previsti, perché l'ospite li veda nel prezzo totale
Le foto: ordine e sostanza
Le foto decidono il clic; la descrizione decide la prenotazione.
- La prima foto è quella che compare nei risultati di ricerca: l'ambiente migliore, luminoso, in orizzontale
- Una foto per ogni ambiente, compresi bagno e cucina: se manca la foto del bagno, l'ospite pensa che ci sia un motivo
- Luce naturale, finestre aperte, letti rifatti, niente oggetti personali
- Foto degli spazi esterni e della vista solo se sono davvero quelli dell'alloggio
- Aggiorna le foto quando cambi arredi: una foto vecchia è una promessa non mantenuta
La descrizione: dal concreto al dettaglio
- ●Le prime righe dicono per chi è l'alloggio e perché sceglierlo: "Bilocale al secondo piano con ascensore, a 5 minuti a piedi dalla stazione, adatto a coppie e famiglie con un bambino"
- ●Distanze verificabili: misurale con una mappa e scrivi minuti a piedi o in auto, non "vicino a tutto"
- ●Letti e posti: tipo e misura dei letti, divano letto sì o no. È il dettaglio che genera più incomprensioni con famiglie e gruppi
- ●Difetti dichiarati: scale senza ascensore, strada rumorosa nel weekend, parcheggio difficile. Scriverli riduce drasticamente le recensioni negative su quei punti
- ●Check-in: orari, se è autonomo o in presenza, cosa serve all'arrivo (documenti di tutti gli ospiti)
Servizi: solo quelli veri
Spunta solo i servizi che funzionano davvero, nel modo in cui l'ospite si aspetta: "WiFi" significa una connessione utilizzabile in camera, "parcheggio" un posto disponibile, non una strada dove a volte si trova. Un servizio promesso e non trovato vale più punti persi di un servizio non indicato.
Regole della casa
Le regole pubblicate nell'annuncio sono quelle che l'ospite accetta prenotando: numero massimo di ospiti, fumo, animali, feste, orari. Se non le hai ancora scritte, parti dalle regole della casa per affitti brevi, con un modello da copiare.
Controlla quanto ti resta
Un annuncio che converte porta prenotazioni, ma ogni prenotazione da portale ha un costo. Con il calcolatore delle commissioni OTA vedi quanto incassi davvero da ciascun canale, e puoi decidere il prezzo dell'annuncio partendo dal netto che ti serve, non dal lordo.
Riepilogo pratico
- CIN, imposta di soggiorno e costi aggiuntivi sempre indicati
- Prima foto forte, una foto per ogni ambiente, bagno compreso
- Descrizione concreta: per chi è, distanze misurate, letti precisi
- Difetti dichiarati: meno recensioni negative, ospiti più adatti
- Solo servizi veri e regole della casa pubblicate
- Prezzo deciso partendo dal netto, commissioni comprese
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