A cosa serve la ricevuta
Chi affitta senza partita IVA non emette fattura: rilascia una ricevuta (una quietanza) che attesta la somma incassata per il soggiorno. È il documento che l'ospite può chiedere, che tu conservi per la dichiarazione dei redditi e che, in caso di controllo, dimostra che cosa hai incassato e a che titolo.
Questa è una guida divulgativa: il tuo caso concreto — soprattutto se affitti più di quattro immobili o offri servizi accessori — va verificato con un commercialista.
Cosa ci va scritto
- ●Numero e data della ricevuta, in ordine progressivo per anno
- ●Locatore: nome, cognome e codice fiscale
- ●Ospite: chi ha pagato
- ●Immobile e periodo: indirizzo, data di arrivo e di partenza
- ●Gli importi, riga per riga: corrispettivo della locazione, pulizie finali, altri servizi, tassa di soggiorno
- ●Il totale incassato e la firma del locatore
Le pulizie sì, la tassa di soggiorno no
È la distinzione che cambia i numeri della dichiarazione. Le pulizie finali obbligatorie fanno parte del corrispettivo: entrano nell'imponibile insieme al canone. L'imposta di soggiorno, invece, la incassi per conto del Comune: non è un tuo ricavo, va su una riga separata e non entra nell'imponibile. Se non sai quanto chiedere all'ospite, il calcolatore della tassa di soggiorno fa il conto per notte e per ospite.
La marca da bollo da 2 €
Sulle quietanze di somme superiori a 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 € sull'originale consegnato all'ospite (DPR 642/1972, Tariffa parte I, art. 13). Il costo può essere addebitato a chi paga, se indicato.
C'è però un'eccezione che riguarda quasi tutti gli affitti brevi: chi ha optato per la cedolare secca non applica la marca da bollo, perché la cedolare sostituisce anche l'imposta di bollo sulle ricevute relative a quel contratto (art. 3, comma 3, D.Lgs. 23/2011). Nessuna marca, nessun addebito all'ospite.
Compilala in trenta secondi
Il generatore di ricevuta per affitti brevi mette insieme le due regole: inserisci gli importi, indichi se sei in cedolare secca, e la nota in fondo alla ricevuta cambia da sola dicendo se la marca serve o no. Poi stampi o salvi in PDF, senza registrarti.
Riepilogo pratico
- Numerazione progressiva per anno, una ricevuta per ogni soggiorno
- Pulizie dentro l'imponibile, tassa di soggiorno su una riga separata
- Marca da bollo da 2 € sopra 77,47 €, salvo cedolare secca
- Conserva copia della ricevuta: è la base della tua dichiarazione dei redditi
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