Normativa19 settembre 2026·5 min di lettura

Ricevuta per affitti brevi: cosa scriverci e quando serve la marca da bollo

Come si compila la ricevuta di una locazione turistica breve: righe obbligatorie, pulizie e tassa di soggiorno, e la regola della marca da bollo da 2 € (con l'esenzione in cedolare secca).

A cosa serve la ricevuta

Chi affitta senza partita IVA non emette fattura: rilascia una ricevuta (una quietanza) che attesta la somma incassata per il soggiorno. È il documento che l'ospite può chiedere, che tu conservi per la dichiarazione dei redditi e che, in caso di controllo, dimostra che cosa hai incassato e a che titolo.

Questa è una guida divulgativa: il tuo caso concreto — soprattutto se affitti più di quattro immobili o offri servizi accessori — va verificato con un commercialista.

Cosa ci va scritto

  • ●Numero e data della ricevuta, in ordine progressivo per anno
  • ●Locatore: nome, cognome e codice fiscale
  • ●Ospite: chi ha pagato
  • ●Immobile e periodo: indirizzo, data di arrivo e di partenza
  • ●Gli importi, riga per riga: corrispettivo della locazione, pulizie finali, altri servizi, tassa di soggiorno
  • ●Il totale incassato e la firma del locatore

Le pulizie sì, la tassa di soggiorno no

È la distinzione che cambia i numeri della dichiarazione. Le pulizie finali obbligatorie fanno parte del corrispettivo: entrano nell'imponibile insieme al canone. L'imposta di soggiorno, invece, la incassi per conto del Comune: non è un tuo ricavo, va su una riga separata e non entra nell'imponibile. Se non sai quanto chiedere all'ospite, il calcolatore della tassa di soggiorno fa il conto per notte e per ospite.

La marca da bollo da 2 €

Sulle quietanze di somme superiori a 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 € sull'originale consegnato all'ospite (DPR 642/1972, Tariffa parte I, art. 13). Il costo può essere addebitato a chi paga, se indicato.

C'è però un'eccezione che riguarda quasi tutti gli affitti brevi: chi ha optato per la cedolare secca non applica la marca da bollo, perché la cedolare sostituisce anche l'imposta di bollo sulle ricevute relative a quel contratto (art. 3, comma 3, D.Lgs. 23/2011). Nessuna marca, nessun addebito all'ospite.

Compilala in trenta secondi

Il generatore di ricevuta per affitti brevi mette insieme le due regole: inserisci gli importi, indichi se sei in cedolare secca, e la nota in fondo alla ricevuta cambia da sola dicendo se la marca serve o no. Poi stampi o salvi in PDF, senza registrarti.

Riepilogo pratico

  1. Numerazione progressiva per anno, una ricevuta per ogni soggiorno
  2. Pulizie dentro l'imponibile, tassa di soggiorno su una riga separata
  3. Marca da bollo da 2 € sopra 77,47 €, salvo cedolare secca
  4. Conserva copia della ricevuta: è la base della tua dichiarazione dei redditi

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