Revenue Management24 settembre 2026·5 min di lettura

Tariffa non rimborsabile: conviene davvero? Il calcolo per una piccola struttura

Quando una tariffa non rimborsabile conviene rispetto a una flessibile: il calcolo dello sconto di pareggio, il diritto di recesso che non si applica agli alloggi, e come affiancare le due tariffe.

Cosa cambia per te e per l'ospite

Con una tariffa non rimborsabile l'ospite paga subito (o accetta l'addebito) e non ha diritto al rimborso se cancella; in cambio ottiene un prezzo più basso. Per te significa incasso anticipato e zero rischio di cancellazione, al costo di uno sconto.

La domanda utile non è "è giusta o no", ma: lo sconto che concedi è più piccolo di quanto perdi con le cancellazioni della tariffa flessibile?

Il calcolo dello sconto di pareggio

Considera solo le cancellazioni che ti costano davvero: quelle arrivate troppo tardi per rivendere la camera (più i no-show non addebitati). Chiamiamo questa quota "cancellazioni perse".

  • ●Tariffa flessibile a 100 €: incassi in media 100 × (1 − cancellazioni perse)
  • ●Tariffa non rimborsabile a 100 × (1 − sconto): incassi sempre

Le due tariffe si equivalgono quando lo sconto è uguale alla quota di cancellazioni perse. Esempio illustrativo: se il 10% delle prenotazioni flessibili viene cancellato troppo tardi per rivendere, uno sconto del 10% sulla non rimborsabile ti lascia in pari; uno sconto dell'8% ti fa guadagnare; uno del 15% ti fa perdere.

Il dato ce l'hai già: conta, sull'ultimo anno, quante prenotazioni flessibili sono state cancellate a ridosso dell'arrivo senza che tu riuscissi a rivendere la camera.

Il diritto di recesso non si applica

Molti ospiti credono di avere sempre 14 giorni per ripensarci. Non è così per l'alloggio: il Codice del Consumo (art. 59, lettera n) esclude il diritto di recesso per i servizi di alloggio con una data o un periodo di esecuzione specifici. Le condizioni di cancellazione sono quindi quelle che hai pubblicato e che l'ospite ha accettato, purché scritte in modo chiaro prima della prenotazione.

Affiancare le due tariffe, non sostituire

La soluzione più diffusa è offrire entrambe, con una differenza di prezzo contenuta:

  • ●La flessibile intercetta chi prenota con anticipo e non è sicuro delle date
  • ●La non rimborsabile intercetta chi ha date certe e cerca il prezzo migliore

Offrire solo la non rimborsabile riduce le prenotazioni di chi prenota con molto anticipo; offrire solo la flessibile ti espone alle prenotazioni "segnaposto" cancellate all'ultimo.

Quando non conviene

  • ●Alta stagione con domanda forte: se una camera cancellata si rivende facilmente, le cancellazioni ti costano poco e lo sconto è denaro regalato
  • ●Bassa stagione con poca domanda: le cancellazioni costano molto, ma uno sconto troppo aggressivo abbassa l'ADR di tutto il periodo
  • ●Ospiti diretti e fidelizzati: con loro la flessibilità è parte del valore della prenotazione diretta

Misura l'effetto

Dopo una stagione, confronta ADR, occupazione e RevPAR prima e dopo l'introduzione della tariffa: il calcolatore RevPAR e ADR fa il conto dai tuoi dati in un minuto. Se il RevPAR è salito, lo sconto sta funzionando. Per la parte di policy e no-show, vedi anche la guida a cancellazioni e no-show.

Riepilogo pratico

  1. Conta le cancellazioni tardive non rivendute dell'ultimo anno
  2. Lo sconto della non rimborsabile deve essere minore di quella quota
  3. Il diritto di recesso di 14 giorni non si applica agli alloggi con date specifiche
  4. Offri entrambe le tariffe, con condizioni chiare prima della prenotazione
  5. Verifica l'effetto sul RevPAR dopo una stagione

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